A London Child of the 1870’s

settembre 30, 2013 § Lascia un commento

2753259Il primo di una serie di tre memoir, A London Child of the 1870’s racconta per l’appunto l’infanzia vittoriana di Molly Hughes. La famiglia di Molly era una famiglia qualsiasi, non povera, non ricca, non famosa o amica di persone famose. L’intenzione dell’autrice è quella di sfatare il mito secondo il quale in epoca vittoriana i bambini non riuscivano a godersi l’infanzia. La vita qualsiasi di questa numerosa famiglia particolarmente amante della lettura (Molly era la figlia più giovane e aveva quattro fratelli) è descritta in modo gioioso e idilliaco, tanto che è difficile conciliare la voce che sentiamo durante tutto il libro con il finale, una chiusura secca e dolorosa.

L’infanzia di Molly trascorre fra giornate passate in casa a studiare con la madre, giochi e studi con i fratelli ed escursioni con il padre. Ogni anno la sua famiglia andava in Cornovaglia a trovare dei parenti e qui nella grande tenuta di famiglia le occasioni di divertimento sono ancora maggiori. Nonostante l’importanza dei libri della letteratura e degli studi nella famiglia di Molly, lei in quanto femmina rimase in casa a studiare con la madre fino a circa dodici anni. In generale Molly riceveva un trattamento diverso dai suoi fratelli, non perché meno amata o considerata a livello personale, ma perché in generale all’epoca era così che funzionavano le cose. La voce sempre allegra dell’autrice non permette di capire cosa ne pensasse esattamente, ma ho il sospetto che, nonostante la decisione di prendere le cose per il verso giusto o di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, la situazione non fosse sempre di suo gusto. Ho trovato particolarmente soddisfacente la scoperta che da adulta Molly non solo divenne una scrittrice ma anche un’educatrice (anche se questa svolta fu più che altro forzata da rovesci economici).

Sfortunatamente ho letto questo libro (molto breve) in un periodo che non mi ha permesso di concentrarmi, ovvero nei giorni precedenti il viaggio a Londra (l’ho terminato proprio in aereo) e credo che questo abbia influito parecchio. Questo memoir ha un ritmo blando, il bello sono le ambientazioni, le descrizioni di vita familiare. E’ difficile concentrarsi su questi aspetti con la testa immersa in progetti di viaggio, e soprattutto devo ammettere di aver cercato di finire il libro prima di partire, anche se poi non ci sono riuscita. Nonostante questo, lo consiglio, e spero anche di poterlo rileggere con più calma e nella disposizione giusta nel futuro, magari prima di continuare con la sua vita. Attualmente i due seguiti sono fuori stampa ma sono facilmente acquistabili usati, anche nella versione che riunisce tutti e tre i volumi. La mia copia di A London Child of the 1870’s è usata ma attualmente solo questo primo volume è stato ristampato dalla casa editrice Persephone in una versione meravigliosa, come d’altronde sono tutti i loro volumi.

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