Bad Behaviour di Sheila O’Flanagan

dicembre 6, 2013 § 5 commenti

Bad Behaviour, come credo si capisca molto bene dalla copertina, è un romanzo chick lit (anche se poi a conti fatti lo definirei più un romance che un chick lit). Non è un genere con cui vado molto d’accordo, anche se un paio di anni fa ho cominciato ad interessarmene e ho letto molti romanzi di questo tipo. Il mio problema fondamentale è che le protagoniste dei chick lit normalmente sono dei disastri ambulanti. E’ chiaro che in un romanzo di questo genere ci deve essere qualche drammatico evento amoroso a cui la protagonista reagisce in modo poco realistico, questo mi va bene. La maggior parte delle volte però la protagonista ha anche le mani bucate e spende soldi in cose assurde indebitandosi pesantemente o fa le scelte sentimentali più improbabili dell’universo (come uscire con il proprio capo sposato e convincersi che sia tutto ok) oppure si comporta come una bambina di cinque anni nei confronti di amici e famiglia, o è totalmente disorganizzata, o si comporta nel modo più irresponsabile sul luogo di lavoro. In alcuni – non rarissimi – casi una combinazione delle alternative qui sopra, se non addirittura tutte.
Bad Behaviour mi ha fatto scoprire che anche nel chick lit esistono protagoniste responsabili ed affidabili (anche troppo, forse!), anche se Darcy e Nieve hanno avuto la loro dose di comportamenti sopra le righe. Il problema è che questo romanzo è decisamente troppo lungo e anche molto serio. Un libro di questo genere dovrebbe essere divertente, e dovrebbe essere possibile riuscirci anche senza protagoniste decerebrate.
Darcy vive a Dublino, dove lavora come manager per una ditta che si occupa di investimenti: il suo ruolo è quello di accalappiare i clienti in tutta Europa, un compito che svolge brillantemente grazie al suo alto IQ, alla sua passione per la matematica, alla sua memoria fotografica che le fa ricordare tutti i prodotti dell’azienda per cui lavora, e alla sua conoscenza di molteplici lingue. Un giorno però riceve due notizie che la ripiombano nel passato: l’azienda per cui lavora sta per essere rilevata da un’altra azienda per cui lavora una persona che non ha nessun desiderio di rivedere e che potrebbe essere una minaccia per il suo posto di lavoro. Inoltre, riceve un invito a un matrimonio, quello della sua ex migliore amica Nieve e del suo ex fidanzato Aidan (e avrete già capito perché entrambi sono ex…). Questi eventi la spingono ad affrontare demoni personali da lungo tempo accantonati e anche ad interrogarsi sulle sue scelte personali degli ultimi anni…
Carino, ma dimenticabile ed evitabile.
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