First Love di Ivan Turgenev

febbraio 4, 2014 § 4 commenti

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First Love è una novella molto breve che parla, molto intensamente, di amore. Amore sfortunato, amore non corrisposto, quell’amore di cui è difficile parlare, ma di cui è quasi impossibile non scrivere, e con cui è facilissimo simpatizzare, perché ognuno di noi ne ha sofferto (‘That’s much better, tell us the story.’ ‘Why, certainly… no; I’d rather not. I’m not good at telling stories. They come out either too bald and dry, or else much too long and quite unreal; but if you’ll allow me, I will write down all I can remember and then read it to you.’).

Storia nella storia, il racconto di Vladimir Petrovich è la storia di un adolescente, catturato nel momento di trasformazione da fanciullo a uomo: sullo sfondo della campagna estiva, il protagonista vive tutti i fermenti della stagione e della sua età:

My blood was in a ferment within me, my heart was full of longing, sweetly and foolishly; I was all expectancy and wonder; I was tremulous and waiting; my fancy fluttered and circled about the same images like martins round a bell-tower at dawn; I dreamed and was sad and sometimes cried. But through the tears and the melancholy, inspired by the music of the verse or the beauty of the evening, there always rose upwards, like the grasses of early spring, shoots of happy feeling, of young and surging life. (4)

Come si fa a non riconoscersi in questi tumultuosi sentimenti di quel periodo in cui è tutto possibile e sembra che non succeda niente, e poi succede tutto e si vive in costante attesa, ansia, trepidazione? Un periodo che ricordo con benevolenza, e che sono contenta di avere vissuto, anche se preferisco decisamente la mia attuale età! Ovviamente Vladimir si innamora, si innamora perdutamente, di una ragazza, Zinaida, che non merita il suo amore, e si comporta come una civetta, con lui e con i suoi altri numerosi pretendenti. Un amore che per Vladimir è totale e devastante:

From that day my ‘passion’ began. […] I had ceased to be simply a young boy; I was someone in love. I say that my passion began from that day; and I might add that my suffering began on that day too. In Zinaida’s absence I pined: I could not concentrate: I could not do the simplest thing. For whole days I did nothing but think intensely about her. I pined away, but her presence brought me no relief. I was jealous and felt conscious of my worthlessness. I was stupidly sulky, and stupidly abject; yet an irresistible force drew me towards her, and it was always with an involuntary shiver of happiness that I went through the door of her room. (38)

Le cose peggiorano quando appare evidente che Zinaida si è a sua volta innamorata, ma di chi? Devo ammettere che leggendo la novella è abbastanza chiaro fin da subito chi è l’oggetto del desiderio e monta una certa aria di inevitabile tragedia, soprattutto quando il protagonista decide di passare la notte nel giardino, armato di coltellino, per scoprire chi è il misterioso amante. E nonostante tutto, Vladimir continua ad amare Zinaida, a cercarla: I didn’t want to know whether I was loved, and I didn’t want to admit to myself that I did not (quante volte ci siamo sentiti così?). Un sentimento agrodolce che si trasforma in dolore il giorno in cui finalmente arriva la grande rivelazione, un dolore che gli permette di crescere del tutto (o lo costringe?). Personalmente ero convinta che ci sarebbe stato un gran confronto tra Vladimir e il padre, che si rivela essere l’amante di Zinaida. In realtà Vladimir non sembra serbare rancori (e forse è troppo impegnato da sempre a cercare di ottenere un gesto di tenerezza da parte del padre). Il finale è comunque tragico, con il padre che muore giovane e Zinaida che muore di parto proprio appena prima che Vladimir riesca a rivederla da adulto. Inoltre mi rende triste l’immagine di V. da adulto, solo e nostalgico. Terribile anche la scena in cui il padre di V. frusta Zinaida, ammetto di non averla capita. E nel futuro, ecco un Vladimir adulto, di cui è dato sapere poco se non che è scapolo, e che riflette su quelle memories of that brief storm that came and went so swiftly one morning in the spring, e che sono nonostante tutto le sue memorie più care?

O youth! youth! you go your way heedless, uncaring – as if you owned all the treasures of the world; even grief elates you, even sorrow sits well upon your brow. You are self-confident and insolent and you say, ‘I alone am alive – behold!’ even while your own days fly past and vanish without trace and without number, and everything within you melts away like wax in the sun… like snow… and perhaps the whole secret of your enchantment lies not, indeed, in your power to do whatever you may will, but in your power to think that there is nothing you will not do: it is this that you scatter to the winds – gifts which you could never have used to any other purpose. Each of us feels most deeply convinced that he has been too prodigal of his gifts – that he has a right to cry, ‘Oh, what could I not have done, if only I had not wasted my time.’

Bellissimo e consigliatissimo. Penso che sicuramente lo rileggerò in futuro e spero di leggere presto altro di Turgenev. Peccato solo che non ci sia in realtà nessuna relazione positiva nel racconto. Forse l’unico personaggi positivo, che sa essere un po’ generoso, è il dottor Looshin, che cerca di avvisare Vladimir del pericolo che corre a frequentare certe compagnie, e cerca di essergli amico.

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§ 4 risposte a First Love di Ivan Turgenev

  • Ludo ha detto:

    Anche a me piacque tantissimo quando lo lessi. Quando mi imbatto in opere di questo calibro, mi chiedo sempre che effetto possa fare leggerle in lingua originale.

    Se non vado errando, Turgenev disse che la storia non era autobiografica, ma il padre del racconto si avvicinava molto a quello che era suo padre, un uomo estremamente affascinante, un uomo che Turgenev – già da giovane – si rese conto non avrebbe mai potuto diventare.

    Di Turgenev mi piacerebbe leggere anche Un mese in campagna.

  • abrightshininglie ha detto:

    @Ludo: anch’io mi sono chiesta che effetto farebbero le parole di Turgenev nel russo originale!

    Non mi meraviglia che il padre del racconto assomigliasse al suo vero padre, il rapporto tra i due è tratteggiato benissimo anche se il racconto è molto breve. Un padre quasi idolatrato, che come un dio antico ogni tanto si degna di mostrare il suo favore…

    Un mese in campagna non lo conosco…ho adocchiato però Diario di un uomo superfluo. Tanti anni fa ho letto Padri e figli, ma sicuramente leggerò altro di Turgenev…

  • […] Ivan First Love 4/5 Conoscevo già Turgenev grazie a Padri e figli (ma l’ho letto così tanto tempo fa che […]

  • […] Sandro XY 4/5 Turgenev, Ivan First Love 4/5 Solomons, Natasha Mr. Rosenblum’s List 3/5 Wolfe, WInifred Un matrimonio perfetto 4/5 […]

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