Rosie di Alan Titchmarsh

febbraio 15, 2014 § 4 commenti

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‘It’s a common misconception. That just because somebody is quiet and doesn’t make a fuss, they’re ineffectual.’

Da quanto ho capito Alan Titchmarsh è un famoso giardiniere e giornalista britannico, nonché romanziere. Rosie è un romanzo leggero e onestamente non posso dire che è brutto o scritto male, ma l’ho trovato davvero piatto e non sono riuscita ad interessarmi per nulla al destino dei personaggi (che a dire il vero sono rifiniti con l’accetta, unico difetto oggettivo che ho rilevato). Nemmeno le citazioni letterarie sono riuscite a risollevarmi il morale (e stiamo parlando di Jane Austen e Thackeray!), e mi sto ancora chiedendo come mai non l’ho abbandonato (probabilmente non pensavo di metterci così tanto a finirlo).

Nick Robertson è scapolo ora che la fidanzata Debs lo ha abbandonato per un agente immobiliare, e vive una vita tranquilla sull’isola di Wight, guadagnandosi da vivere dipingendo.  Una vita tranquilla per quanto possibile, in realtà, dato che la nonna di Nick, Rosie, una quasi novantenne in grado di passare per sessantenne, si caccia nei guai e tocca a lui risolverli e ospitarla, dato che il figlio di Rosie (e padre di Nick) è un uomo poco affidabile dedito soprattutto alle scommesse, e la nuora (madre di Nick) ha tutte le intenzioni di sistemarla in una casa di riposo. A questo aggiungiamo che il padre di Nick lo coinvolge in una consegna che ha tutto l’aspetto di un affare losco, che Nick incontra una donna interessante ma lei ha una figlia ed è complicato, e che Rosie gli chiede di verificare per quanto possibile una teoria strampalata sui suoi genitori biologici che coinvolge i Romanov e l’ambasciata russa…

Apparentemente un romanzo scoppiettante e vivace, in realtà per me è stato incredibilmente pesante e posso tranquillamente affermare che non leggerò più nulla di Titchmarsh.

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§ 4 risposte a Rosie di Alan Titchmarsh

  • Ludo ha detto:

    Sì, Alan Titchmarsh è un esperto di giardinaggio e conduce anche programmi a tema in TV.

    Di suo lessi The haunting e… più o meno la tua stessa sensazione dire: carino, ma non lo trovai uno di quei romanzi che, oltre a essere carini, sono anche succosi. Ricordo di averlo trovato, in offerta, £ 1,99 e, dopo averlo letto, fui lieta di non averlo comprato al prezzo di copertina. Io di letteratura di intrattenimento, senza grandi pretese, ne leggo parecchia, ma Titchmarsh non è nelle mie corde.

  • abrightshininglie ha detto:

    Meno male anche tu hai avuto la stessa impressione, si vede che un motivo c’è! Anch’io non ho pagato il libro a prezzo pieno, anzi l’ho ricevuto da Bookmooch, cosa di cui sono molto contenta. Amo molto le letture leggere, ma questo Titchmarsh non fa proprio al caso mio…

  • […] migliore. Il libro che in assoluto mi ha deluso questa settimana e che vorrei aver abbandonato è Rosie di Alan Titchmarsh. Non è che sia bruttissimo ma mi è parso piattissimo, privo di qualsiasi guizzo […]

  • […] Vreeland, Susan Una ragazza da Tiffany 3/5 Tyler, Anne Ristorante nostalgia 4/5 Titchmarsh, Alan Rosie 2/5 Tropper, Jonathan Tutto può cambiare 3/5 Trinchieri, Camilla The Price of Silence 4/5 […]

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