Good Night, Mr. Tom di Michelle Magorian

novembre 6, 2013 § 2 commenti

Nell’Inghilterra sull’orlo della seconda guerra mondiale molti bambini e ragazzi vennero evacuati dalle grandi città (principalmente Londra) verso la campagna, per evitare un possibile bombardamento aereo da parte dei tedeschi. Uno di questi bambini è William Beech, che da Londra si ritrova a vivere nel villaggio di Little Weirwold, nella casa del vecchio e burbero vedovo Thomas Oakley, scelto principalmente perché la madre del bambino ha richiesto esplicitamente una famiglia religiosa o vicino a una chiesa.

257758Il piccolo William è sottopeso, denutrito, pieno di lividi e terrorizzato. E’ chiaro che la sua vita a Londra non deve essere stata particolarmente piacevole (a dir poco) ma Mr. Tom, nonostante la sua scorza burbera, con grande disinvoltura e premura riesce a tranquillizzarlo e a nutrirlo. Lo aiuta ad imparare a leggere e a farsi degli amici, ragazzini del posto e un altro evacuato, Zach, pieno di vita e di entusiasmo. I mesi passano e William sboccia sempre di più, impara a godersi la sua infanzia e scopre di essere un abile disegnatore. Da parte sua Mr. Tom ricomincia a frequentare la comunità e riesce ad affrontare alcuni problemi personali. Purtroppo un giorno la madre di William lo richiama a sé dicendo di essere malata e Mr. Tom non può far altro che mettere il ragazzino su un treno, carico di regali per la madre…

Non c’è da meravigliarsi che questo romanzo sia diventato fin da subito un classico per l’infanzia (anche se secondo me le condizioni iniziali di William e poi il comportamento della madre quando torna a Londra sono un po’ troppo da gestire per un bambino, ma forse è perché non mi ricordo più cosa vuol dire essere bambini…): l’autrice è abilissima nel farci partecipare alla meraviglia di William man mano che scopre i piaceri della vita, come un bagno caldo e un pigiama pulito, o la sensazione di essere circondato di persone che lo amano e che tengono a lui, correre a perdifiato nei campi, progettare marachelle insieme agli amici… Non si può fare a meno di soffrire e gioire con William, con Mr. Tom e ridere con l’affettuoso cane Sam e l’irruente amico Zach. Se l’avessi letto da ragazzina, sarebbe diventato sicuramente uno dei miei libri preferiti, peccato che non sia nemmeno tradotto in italiano.

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