Recensione 162 – Per orgoglio o per amore

novembre 16, 2011 § 2 commenti

Autore: Pamela Aidan
Titolo: Per orgoglio o per amore
(Titolo originale: An Assembly Such As This)
Serie: Fitzwilliam Darcy, Gentleman, #1
Traduzione: Bruno Amato
Edizione: TEA, 2010 (prima pubblicazione 2003)
Pag.: 278
ISBN: 9788850219827

Questo romanzo è il primo di una trilogia (così composta: 1. Per orgoglio o per amore 2. Tra dovere e desiderio e 3. Quello che resta) che si ripropone di raccontare Orgoglio e pregiudizio dal punto di vista di Darcy. Sono da sempre una grande ammiratrice dei romanzi della Austen (anche se il mio preferito non è Orgoglio e pregiudizio) e negli anni ho provato a leggere diversi romanzi a lei ispirati, con esiti altalenanti (la serie scritta da Stephanie Barron che vede protagonista la stessa Jane Austen in versione detective non mi è dispiaciuta – finora ho letto solo il primo volume – mentre ho trovato allucinante la serie di Carrie Bebris che riprende i vari romanzi della Austen – ho letto Sospetto e sentimento). Ogni tanto cedo all’acquisto, come in questo caso, e spesso me ne pento, e di nuovo questo è esattamente il caso.

Non vi parlo della trama perchè è ben nota. Diciamo che il romanzo termina con Darcy a Londra che cerca di convincere Bingley a lasciare perdere Miss Bennet. Noi fan tenderemo sempre a lasciarci infinocchiare da questo genere di libri, ma la Aidan è ambiziosa e ha deciso di ‘spalmare’ le famose vicende di Elizabeth e Darcy su ben tre libri. Se la Austen era dotata di una scrittura invidiabile, altrettanto non si può dire della Aidan (che io ho letto in traduzione italiana, però). Le parti aggiuntive, quelle scritte per fare polpa, non sono degli approfondimenti caratteriali, bensì delle noiose ripetizioni (non so quante scene mi sono dovuta sorbire di Miss Bingley che cerca di accalappiare Darcy servendogli tazze di te o caffè o lamentandosi della noia della vita sociale di campagna). In questo volume addirittura i comprimari sembrano anche meno approfonditi rispetto all’originale! E Darcy, che ovviamente in questa narrazione è il personaggio più delineato, secondo me risulta molto diverso dall’originale, troppo altalenante nei suoi sentimenti, troppo paranoico, con troppi pensieri, troppo… femminile?

Nel complesso non ne consiglio la lettura, perché anche se siete disposti a perdonare un certo stravolgimento dei personaggi, il romanzo della Aidan non aggiunge nulla, anzi è piuttosto noioso e logorroico.

Giudizio: 2/5

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