Un anno di letture – 2014

gennaio 11, 2015 § 7 commenti

Ben in ritardo (ho già due libri letti nel 2015 da recensire!) arrivo anch’io con le mie statistiche 2014. Premetto che è stato un bellissimo anno (di letture, ma non solo) e che invece il blog ha subito un declino rapidissimo negli ultimi mesi e non so cosa farò (mi sono un po’ stufata dei miei post mono libro) però non ho intenzione di chiuderlo.

Nel 2014 ho letto 120 libri.
Un bel risultato, direi, senonché ho fatto una gran fatica (alcuni di questi libri letti in realtà sono dei raccontini) e per il 2015 ho deciso di abbassare l’obiettivo a 100 (non di meno, perché sento l’ansia ogni volta che penso a tutti quei libri lì fuori, che aspettano solo di essere letti). Nel tempo mi piacerebbe comunque imparare a prendermi più tempo sui libri che leggo, e liberarmi di questa ossessione dei numeri…

Di questi libri:

* il 53% è scritto da donne, il restante da uomini (e mi va bene così)
* il 37% è scritto da inglesi (inteso anche come scozzesi, irlandesi, ecc. – non ho fatto distinzioni), il 30% da americani, il 14% da italiani e il restante vari (qui mi piacerebbe leggere più italiani, vedremo)
* il 60% letto in inglese, il 20% in traduzione italiana (spesso dall’inglese, un retaggio della mia vecchia TBR list, ormai spazzolata), il 15% in italiano, il restante in spagnolo (e un libro in traduzione in inglese, dal russo – scelta di cui non sono molto convinta) (anche qui, nulla da eccepire: ho già deciso che non leggerò traduzioni in italiano dall’inglese se non sarà per qualche motivo specifico, e cercherò di leggere anche quest’anno qualche libro in spagnolo)
* il 62% in formato cartaceo (praticamente tutti libri acquistati nuovi o usati) e il resto in ebook (buono, l’ebook è molto comodo e spesso economico, però preferisco il cartaceo in linea di massima)
* inoltre posso affermare di aver letto 7 libri di non fiction, 2 graphic novels, 1 raccolta di poesie. Apparentemente ho riletto 4 libri e ne ho abbandonati 3 (non ho particolari ambizioni per il 2015, forse qualche eilettura in più)

Altre statistiche:

* il libro più lungo che ho letto è stato L’armata dei sonnambuli dei Wu Ming, con ben 802 pagine (c’è anche di peggio eh…), il libro più corto, poche pagine, un raccontino di Carlos Ruiz Zafon, “La rosa de fuego” che fa parte della saga del Cimitero dei Libri Dimenticati;

* ho letto 3 libri di Carlos Ruiz Zafon (rilettura della saga in occasione dell’ultimo uscito) e di Stephen King (mio mito personale), 2 di Jacqueline Winspear (serie, abbandonata tra l’altro) Don Winslow (serie, conclusa) Elizabeth Wein (serie o meglio spin off – conclusa) D.E. Stevenson (serie), J. K. Rowling (The Casual Vacancy e il primo sotto pseudonimo), Irène Némirovsky, Anita Brookner e Jane Austen

Nel 2014 ho letto moltissimi bei libri, per molti dei quali avevo delle aspettative che non sono state deluse. Altri sono stati delle sorprese (in senso buono):

I Buddenbrook di Thomas Mann
L’armata dei sonnambuli di Wu Ming
Roderick Duddle di Michele Mari
Emily, Alone di Stewart O’Nan
The Little Stranger di Sarah Waters
Code Name Verity di Elizabeth Wein
The Goldfinch di Donna Tartt (questo una sorpresa non perché dubitavo che potesse piacermi – figuriamoci – ma perché non mi aspettavo che Donna Tartt fosse in fase di pubblicazione!)
La famiglia Karnowski di I. J. Singer
S. di Doug Dorst

Libri invece che mi hanno inaspettatamente deluso:

Austenland di Sharon Hale
Bed di David Whitehouse
Consuming Passions di Judith Flanders
Austerity Britain di David Kynaston
La settimana bianca di Emmanuel Carrère
Una solitudine troppo rumoroso di Bohumil Hrabal
La porta di Magda Szabò

Nel complesso nel 2014 ho assegnato questi voti:

***** 14
**** 63
*** 36
** 7
* 0

(consideriamo anche che le tre stelline per me non sono un voto brutto, piuttosto giustificato da tutta una serie di considerazioni, ma che nella maggior parte dei casi identifica una lettura piacevole)

Molto bene, quindi.

Rileggendo il mio post di buoni propositi per il 2014, punto per punto:

1. Azzerare la mia TBR list: missione compiuta! E’ stata un’impresa che spero di non ripetere più (ha impegnato quasi tutto il 2013 e i primi due mesi del 2014) attualmente infatti la mia pila di libri da leggere conta solo 29 libri (un po’ più di quello che avevo calcolato, ma sempre molto accettabile)

2. Leggere le serie: anche qui missione compiuta, purtroppo sono moltissime le serie che ho in cantiere però ho risolto un bel po’ di problemi e anche quest’anno, più informalmente, tenterò di chiudere un po’ di serie.

3. Abbandonare i libri: qui non so che dire, come scritto prima sono pochissimi i libri abbandonati quest’anno ma non posso dire di aver letto nulla forzosamente, solo per finire il libro, quindi credo bene così.

4. Rileggere: qui ho riletto poco, sicuramente mi piacerebbe rileggere qualche libro in più

5. Tenere sempre un libro sul comodino: meno male che ho ripescato questo proposito, perché in questo inizio di 2015 l’ho proprio dimenticato e corro subito ai ripari! Nel 2014 l’ho tenuto in considerazione, anche se devo dire che ho letto poca non fiction nonostante tutto.

6. Ebook: posso onestamente dire di non aver speso mai più di un tot per un ebook, eppure non mi sento pronta a fissare dei veri e propri paletti (vale sempre la regola del buon senso)

7. Leggere i classici: missione compiuta, e con grande felicità. I classici sono un patrimonio bellissimo, e ho intenzione di leggerne molti anche quest’anno

8. Leggere gli italiani: anche qui sono molto contenta, è bello scoprire autori nuovi e leggere libri nostrani, spero di mantenere il proposito anche quest’anno e anzi, migliorarlo

9. Leggere libri in lingua spagnola: missione compiuta, ma è stato molto difficile Vedremo quest’anno se riesco a bissare.

10. Fare scelte equilibrate (ovvero pescare dalla wishlist): non saprei onestamente dire se ho mantenuto questo proposito!

11. Libri 2014: ho letto tutta la mia piccola lista, e mi sono anche piaciuti moltissimo tutti!

12. Passare meno tempo su Internet: questa è sempre la più difficile, non penso di esserci riuscita, e anche quest’anno sarà dura. Il mio sogno è riuscire ad identificare una sera, e una giornata del weekend, di totale stacco da Internet (mah)

13: Linee guida: qui non ha funzionato. Non ho rispettato il numero di 18 libri per la TBR list, anche se per il resto credo di essere stata abbastanza fedele ai miei propositi.

Anche il mio tema della generosità non ha funzionato molto: dal punto di vista personale mi sono sforzata 🙂 dal punto di vista delle recensioni però dopo un certo numero di libri il tipo di riflessione che stavo facendo mi è sembrata un po’ forzata e non particolarmente approfondita o illuminante, per cui ho lasciato perdere…

Concludo con un mini elenco di progetti per l’anno in corso:

1. Leggere con più attenzione e lentezza
2. Leggere più italiani (quindi se nel 2014 ho letto il 14% di italiani, quest’anno devo leggere più di 14 libri italiani)
3. Non leggere libri in traduzione dall’inglese (ci saranno delle eccezioni, esempio: le nuove uscite di King)
4. Leggere libri spagnoli (l’anno scorso ne ho letti 4, diciamo 4 anche quest’anno)
5. Rileggere di più (più di 4 riletture)
6. Ridimensionare leggermente la mia TBR list e tenerla entro i limiti (direi sui 25 libri)
7. Dedicarmi alle serie (non come l’anno scorso, ma un libro al mese dedicato alle serie può starci)
8. Tenere sempre un libro sul comodino (appena finisco questo post, vado a scegliere il mio libro da comodino di gennaio)
9. Leggere i classici: ormai non penso ci sia bisogno di dirlo, ma un classico al mese minimo è un obiettivo che posso tranquillamente pormi
10. Continuare a cercare di passare meno tempo su Internet!

Detto questo, se siete rimasti con me fino alla fine di questo post, grazie mille e un milione di auguri per un ottimo 2015!

Un anno di letture

gennaio 3, 2014 § 3 commenti

Life Changers: 15 of the Most Inspirational Books For Entrepreneurs

Eccomi qui con il mio riepilogo annuale! Se siete curiosi, i precedenti sono qui: 2010, 2011 e 2012. Anticipo che, poiché quest’anno è stato quasi interamente dedicato alla sfida della TBR list, le statistiche sono riferite più ai miei acquisti dal 2010 (!) in poi che alle mie scelte del 2013.

Totale libri letti: 150! / Pagine lette: 46.569
A inizio anno mi ero ripromessa di leggere 120 libri (meno dell’anno precedente) perché volevo assaporare di più le mie letture, poi è subentrata la competitività della sfida e quindi a fine anno, con un rush finale, mi sono riproposta questo obiettivo di 150 libri e l’ho raggiunto. Ci sono stati anni in cui ho letto molto di più, ma direi che questo numero è ideale per mantenere un equilibrio fra numero di libri letti e qualità del mio tempo di lettura. Quindi sono molto soddisfatta.

Sfide completate: nessuna, anche se in realtà l’unica sfida che ho intrapreso nel 2013 è stato l’azzeramento della mia TBR list ed è ad un ottimo punto.

Statistiche:

Fiction 133 / Non fiction 17
Donne 93 / Uomini 60 (la somma non corrisponde al totale di libri perché alcuni erano scritti sia da donne che da uomini)
Cartacei 121 / Kindle 29

Quest’anno ho letto pochissima non fiction (normalmente leggo memoir, libri di storia sociale e libri che parlano di libri), chiaramente non avevo accumulato molti libri di questo genere, mentre è aumentato un pochino il numero di libri scritti da uomini. E’ la prima volta che tengo monitorato il numero degli ebook rispetto ai cartacei, e probabilmente il dato è un po’ falsato sempre dalla sfida TBR (tendo a non accumulare più di tanto gli ebook, credo perché sono reperibili all’istante).

Raccolte di racconti 4
Opere teatrali: 1
Poesia: 0
Graphic Novels: 0
Riletture: 2

Anche qui niente di strano: non leggo molte opere teatrali (quella di quest’anno è The Importance of Being Earnest di Oscar Wilde), né raccolte di racconti o graphic novels. Trovo ancora ostica l’idea di leggere raccolte di poesie. Le riletture sono solo due: Pride and Prejudice di Jane Austen, letto per festeggiare il bicentenario dalla pubblicazione, e Charlie and the Chocolate Factory di Roald Dahl, in occasione delle festività natalizie. Ogni altra rilettura è sospesa fino alla fine della sfida.

Purtroppo non ho tenuto il conto dei generi, per cui ho fatto un conteggio veloce – e probabilmente impreciso – al momento:

fantasy 1 – YA 1 – SF 0 – Horror 2 – mystery / detective stories / thriller 10 – Per bambini 2 – romance 5 – chick lit 7 – storico 4 – classici 5

Gli horror sono due romanzi (un romanzo e una novella) di Stephen King, il fantasy è un libro di Terry Pratchett, per il resto tutti libri che avevo accumulato nell’arco di anni e finalmente sono riuscita a smaltire. Devo ammettere una certa fascinazione per i gialli di tutti i generi che non avevo notato prima! 🙂

Per quanto riguarda la lingua di lettura, quest’anno ho letto molto in italiano, ma purtroppo molto in traduzione (dico purtroppo perché nella maggior parte dei casi avrei potuto leggere nella lingua originale) e però 11 libri di italiani, che è una buona percentuale. In inglese ne ho letti 91, tre addirittura erano traduzioni da altre lingue! In spagnolo solo uno, era un esperimento.

italiano (originale 11 traduzione 46)/ inglese (originale 88/ traduzione 3) altre lingue (spagnolo 1)

Curiosità:

Libro più lungo: Senza guardarsi indietro di Lesley Pearse (778 pagine)
Libro più corto: Face in a Crowd di Stephen King/Stewart O’Nan (32 pagine)

I libri più brutti

Quest’anno non ho assegnato nessun 1, il che è una cosa positiva, più che altro perché significa che i libri davvero brutti li ho abbandonati al loro destino. Ho anche abbandonato undici libri, che è un numero altissimo anche se considerando la mia sfida anche comprensibile. Non credo abbia molto senso fare una lista, specifico solo che l’abbandono più imprevisto è stato The King’s Speech (ho adorato il film e pensavo avrei adorato anche il libro, in realtà mi è sembrata più un’operazione di marketing che altro), mentre l’abbandono meno popolare è stato Shadowhunters – La città di ossa, un romanzo – e una serie- che è piaciuto tantissimo ma per cui io non ho avvertito la minima inclinazione.

Non in ordine di bruttezza, ma per lo sconforto che mi hanno creato segnalo:

Wolf Hall di Hilary Mantel – un libro storico super lodato che ha vinto premi su premi. Scritto benissimo, per carità, ma per me rimane nel complesso illeggibile.

Let the Great World Spin di Colum McCann – un romanzo osannatissimo, e io ho cercato di abbandonarlo più volte, praticamente l’ho finito solo per ostinazione. Non è che sia brutto in sé, è proprio che è l’incarnazione del genere letterario che detesto.

Ovviamente ci sono stati altri libri brutti (da due stelline, ne ho altri quattordici), però erano abbastanza prevedibili o comunque non avevo già in partenza grandi aspettative.

I libri migliori:

North and South di Elizabeth Gaskell
84 Charing Cross Road e Duchess of Bloomsbury Street di Helene Hanff
Storia del nuovo cognome di Elena Ferrante
Quiet di Susan Cain
Joyland di Stephen King
The Housekeeper and the Professor di Yoko Ogawa
Pride and Prejudice di Jane Austen (rilettura)

Presa dalla mia sfida, l’anno passato non ho badato molto alle statistiche, ma ho notato, leggendo le riflessioni di fine anno di diversi book blogger, un certo interesse nel tenere monitorate molte categorie, e anch’io quest’anno vorrei sforzarmi di segnarmi sempre, a fine statistico:

  • l’etnia dello scrittore (qui ho un dubbio, ma vediamo come procede) e la nazionalità;
  • l’anno di pubblicazione originale;
  • i nuovi autori dell’anno (apprezzati e meno apprezzati;
  • il numero di libri per autore.

Nel 2013, riflettendo sulle letture dell’anno precedente, non mi ero sforzata di verbalizzare i miei propositi (che pure c’erano) e va bene così, visto che poi le mie energie si sono concentrate su qualcos’altro. Mi rendo conto che anche in questo post non ho fatto altro che fornire dati e statistiche, ma questa volta è voluto: a breve pubblicherò anche un post con i miei buoni propositi per il 2014!

Buone letture a tutti!

Un anno di letture – 2013

febbraio 10, 2013 § 12 commenti

Norman Rockwell.

Questo post è talmente in ritardo da essere totalmente ridicolo, ma tant’è, a me piace riguardare i riepiloghi annuali e mi sarei intristita ad ignorare il 2012.

Numero libri letti: 146

Per tipologia:

22 non fiction – 7 italiani – 13 classici – 8 riletture – 87 in lingua inglese – 45 uomini (100 donne, 1 scritto da un uomo e da una donna)

Rispetto all’anno scorso ho letto molto meno, e quest’anno progetto di leggere più o meno un centinaio di libri, quindi il trend è in discesa. Da un lato è ovvio che mi dispiace, dall’altro devo ammettere che l’anno scorso mi sono sentita a tratti in competizione con me stessa, e non è una buona cosa. Voglio leggere bene, cose interessanti, possibilmente seguire dei percorsi di lettura, e se questo vuol dire leggere meno, va bene, spero mi aiuti anche a selezionare meglio i libri che leggo.

Considerando le percentuali, quest’anno ho letto moltissima non fiction in più. Non uso il termine ‘saggistica’ perché in realtà non ho letto saggi, ma libri che non rientrano comunque nella categoria dei romanzi, per lo più memoir o autobiografie, un genere che non pensavo di poter amare e che mi ha sorpreso moltissimo. Spero di leggere ancora molti libri su libri (come Tolstoj and the Purple Chair o One for the Books). Male invece per quanto riguarda la letteratura italiana. I libri italiani che leggo sono sempre meno e probabilmente il motivo è anche che – vergogna! – non conosco la letteratura italiana abbastanza bene. Mi piacerebbe rimediare, anche se quest’anno non credo ci riuscirò. Con i classici sono – più o meno – sulla stessa linea dell’anno scorso, con la differenza che nel 2012 ho letto molti classici ‘moderni’ che probabilmente meriterebbero una categoria a parte. Le riletture sono 13 e non ne rimpiango nessuna.

Sto leggendo sempre più libri in lingua inglese, di fatto perché sto cercando di eliminare le traduzioni in italiano se posso leggere l’originale. La proporzione scrittori uomini/donne è sempre stabile più o meno 1 a 3, anche se non è una cosa voluta. Di libri abbandonati ce ne sono stati solo tre, probabilmente la mia selezione sta migliorando. Nessuna raccolta di racconti, anche se in qualche modo mi sto riappacificando con il genere (non lo odio più, per lo meno). Rispetto all’anno scorso, noto anche di non aver assegnato nessun voto con solo una stella, e anche che il libro più lungo (A Dance With Dragons) ha marcato la fine di un amore.

Per genere:

13 fantasy – 5 Young Adults fiction (ma 5 romanzi per bambini) – 9 thriller/gialli/mystery – 10 chick lit – 4 romance – 9 storici – 2 horror – 1 comici – 1 graphic novels – 1 fantascienza

Si nota che sono un po’ meno interessata al fantasy: continuo a leggerlo, soprattutto seguendo le saghe che ormai sono storiche, e ogni tanto provo qualcosa di nuovo. In generale noto proprio una diminuzione dei romanzi di genere: scoprire la YA, la chick lit, ecc. è stato esilarante ma ormai sono tornata sulla terra e realizzo che, come spesso accade, molto di ciò che viene pubblicato sull’onda del momento non è buono e bisogna tenere gli occhi aperti. Ogni tanto mi lascio tentare anche dalla fantascienza, ma più spesso che no non mi prende molto.

Per autore:

2 Frances Hodgson Burnett, Monica Dickens, Richard Mason, Alexander McCall Smith, Barbara Pym, Lisa Kleypas, Stephen King, Marian Keyes, Stefania Bertola, Winifred Holtby, Charlaine Harris, Margaret Powell, Katherine Pancol

3 Marie-Aude Murail, Jasper Fforde, Kate Morton

Uno degli effetti più spettacolari del ridurre il fantasy, il chick lit e le riletture ossessive è ritrovarsi con pochi libri letti per autore. Gli autori sono più che altro i soliti noti. Sottolineo la scoperta di Frances Hodgson Burnett, fantastica, e la conferma assoluta di Kate Morton.

Riletture

1. A Christmas Carol di Charles Dickens
2. Sense and Sensibility di Jane Austen
3. Harry Potter and the Philospher’s Stone di J. K. Rowling
4. To Kill a Mockingbird di Harper Lee
5. Jane Eyre di Charlotte Bronte
6. Atonement di Ian McEwan
7. Brave New World di Aldous Huxley
8. La coscienza di Zeno di Italo Svevo

Dicevo che non rimpiango nessuna delle riletture, anche se alcune non sono state brillanti (Brave New World e La coscienza di Zeno). Ci sono momenti in cui un libro va ripreso in mano, anche solo per capire che non è il momento. Ma c’è mai stato davvero un momento in cui ho amato Brave New World? Letto oggi, mi sembra impossibile, ma chissà. Per il resto, ci sono libri amati e che penso rileggerò, o per lo meno rileggerei. Sense and Sensibiliy riletto perché io adoro Jane Austen e forse è il caso che cominci a leggerla un po’ di più. Harry Potter è sempre Harry Potter, e ne ho approfittato per leggerlo in inglese questa volta, e anche per provare l’audiolibro, un’invenzione fantastica (poi ho ‘riletto’ anche A Christmas Carol con audiolibro). Forse sono ancora un po’ troppe riletture ma direi che sono soddisfatta.

Abbandonati

Tre sono i libri abbandonati del 2012: L’uomo che non poteva morire di Timothy Findley (un palese errore dalla richiesta su bookmooch in poi), Bewitching di Jill Barnett (romance) Le parole segrete di Joanne Harris. Statisticamente, non sono molto rilevanti.

I migliori

Kate Morton Il giardino dei segreti
Jeffrey Eugenides La trama del matrimonio
Elizabeth Gaskell Cranford
Helen Simonson Una passione tranquilla
Carmen Laforet Nada
Ann Patchett State of Wonder
Elizabeth Taylor At Mrs. Lippincote’s
Joyce Dennys Henrietta’s War
Carmen Gaite Nuvolosità variabile
Tolstoy and the Purple Chair Nina Sankovitch
A Kind Man Susan Hill
The Hand That First Held Mine Maggie O’Farrell
Miss Buncle’s Book D. E. Stevenson
A little Princess Frances Hodgson Burnett
The Comforters Muriel Spark

Di nuovo quindici ottimi romanzi (e ho dovuto limare parecchio!) segno che la qualità della lettura sta salendo. Questi sono autori che in qualche modo continuerò a seguire, anche se non posso onestamente riprometterli di leggerli tutti anche nel 2013! Qui bisogna fare i turni…

I peggiori

Jane and the Man of Cloth di Stephanie Barron
A Dance With Dragons di George R. R. Martin
The Mill on the Floss di George Eliot

Quest’anno ho assegnato nessuna stellina solitaria, e solo otto ‘due stelline’. Dal tre in su per me vuol dire lettura positiva, che non rimpiango, e quindi direi che sono sulla strada giusta. Nomino tre libri ‘peggiori’ perché in qualche modo significativi. Jane and the Man of Cloth è il secondo romanzo della serie di Stephanie Barron dedicata a Jane Austen detective. Ho trovato il primo molto piacevole, il secondo incredibilmente fastidioso, salvato solo per le parti ‘storiche’. Ovviamente proverò anche il terzo, perché il mio ‘progetto Jane Austen’ prevede anche la lettura di libri ispirati a lei o ai suoi romanzi, per cui vedremo quale sarà il verdetto definitivo… A Dance With Dragons ha segnato, per me, il punto di non ritorno con Martin (a parte il fatto che probabilmente quando uscirà il prossimo volume di questa saga io sarò già morta di vecchiaia avanzata!): caro Martin, la stai tirando davvero lunga. Abbiamo capito tutti che non sai più cosa nacchio fare di questa saga, non abbiamo più speranze, se vuoi essere misericordioso inventati qualcosa e finiscila qua. The Mill on the Floss di George Eliot: l’ho letto tutto perché mi pareva impossibile che mi piacesse così poco. Lo so, è un capolavoro. Eppure, se non mi piacerà un romanzo breve (o di lunghezza per lo meno standard) della Eliot avrò pietà di me stessa e rinuncerò alla classica prova del tre (l’autore si giudica sulla quantità di tre libri, a meno che il primo non faccia altamente schifo e/o non esistano motivazioni logiche per perseverare – fra le motivazioni logiche si possono annoverare ad esempio: scoprire di aver letto l’unico romanzo sperimentale di un autore o trovarsi di fronte a un mostro sacro della letteratura che è difficile cestinare dopo un solo libro).

Vi lascio con augurio per un 2013 super libresco!

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