Summer Sisters di Judy Blume

maggio 5, 2013 § 8 commenti

Summer Sisters è un altro libro pescato quasi a caso su Bookmooch, e solo dopo averlo aperto ho realizzato che l’autrice è la stessa Judy Blume che viene nominata nel telefilm Gilmore Girls (ho poi scoperto che in realtà viene nominata almeno due volte*) e che apparentemente negli Stati Uniti è famosissima per i suoi romanzi per ragazzi (gli antenati degli YA) che spesso affrontano anche tematiche piuttosto scottanti al punto da essere spesso censurato. 

Summer SistersSummer Sisters affronta tematiche forse più adatte a un pubblico adulto, anche se di fatto racconta la crescita di due ragazzine, Victoria (Vix), una ragazzina studiosa e riservata, proveniente da una famiglia modesta, e Caitlin, una ragazzina ricca, molto bella e popolare. La loro amicizia inizia quando Caitlin invita Vix a passare l’estate con lei a casa del padre a Martha’s Vineyard. L’estate passata insieme sull’isola diventa una tradizione, e Vix quasi parte della famiglia, tanto che Lamb (il padre di Caitilin) e la sua seconda moglie le offrono il loro sostegno per chiedere una borsa di studio all’università. Le due ragazze sono molto legate ma la madre di Vix non approva la loro amicizia in quanto è convinta che la differenza economica fra le due famiglie prima o poi emergerà. In realtà dopo aver affrontato insieme l’adolescenza e i primi amori, l’amicizia tra Vix e Caitlin viene messa in pericolo da una faccenda di cuore.

Summer Sisters è un romanzo che si legge velocemente, grazie anche ai capitoli divisi in paragrafi più o meno lunghi, ognuno dei quali fornisce il punto di vista di uno dei personaggi coinvolti. Nonostante questo, i protagonisti e anche i personaggi secondari mi sono sembrati poco sviluppati psicologicamente, poco più che macchiette, specialmente Caitlin per cui l’autrice usa degli espedienti grossolani per creare un alone da ‘donna del mistero’ (specialmente il finale, che ho trovato un po’ sopra le righe e inconcludente). In generale comunque spesso il comportamento dei personaggi è molto forzato, e viene giustificato in modo poco sottile (la madre di Vix continua a umiliare le sue ambizioni ma in realtà è preoccupata che rimanga delusa dalla vita come è successo a lei – Vix viene tacciata di freddezza ma in realtà non è in grado di esprimere le sue emozioni perché la madre l’ha sempre rimproverata quando lo faceva, esortandola a risparmiare le lacrime per motivi più degni, ecc.ecc.) Oltre a questo, sembra che l’autrice abbia cercato di inserire nel romanzo davvero di tutto: tantissime discussioni sul sesso (o scene di sesso, o pensieri di sesso, da parte di adulti e ragazzi, più o meno appropriate, più o meno normali), la distrofia muscolare, il nudismo, la differenza di classe, il rapporto madre/figlia, le gravidanze indesiderate e/o in età adolescenziale, eccetera eccetera, senza davvero approfondire nessun argomento, trattando il tutto in modo superficiale.

In generale mi sembra di capire che chi ha letto Judy Blume da giovane e l’ha adorata, non ha apprezzato questo romanzo. Probabilmente sono inciampata nell’unica ciofeca che ha scritto. Forse per curiosità prima o poi proverò qualcuno dei suoi romanzi per ragazzi più famosi, questo non lo consiglio.

*Lorelai: I swear to God, if this wasn’t a major Judy Blume moment, I would kick her cute little butt right out of here. (Gilmore Girls Season 1 Episode 8) 

Lorelai e Max sono al loro primo appuntamento e sono soli in casa di lei (Rory è rimasta bloccata dai nonni a causa di una tormenta di neve) ma la loro serata viene interrotta da Lane che ha avuto una giornataccia e ha bisogno di essere rassicurata.

Luke: And you never told me she wore a brace! Why was she wearing a brace?! 
Anna: She’d just read Deenie. 

Luke ha appena scoperto di aver avuto una figlia, April, diversi anni prima, dalla sua ex Anna, e ha appena realizzato che vuole conoscerla e frequentarla, dopo aver visitato il suo sito dove ha visto diverse foto del passato. In una April indossava un busto ortopedico, ma in realtà solo perché aveva appena letto il romanzo di Judy Blume Deenie in cui la protagonista, Deenie appunto, deve indossare un busto ortopedico perché afflitta da scoliosi.
(Gilmore Girls Season 6 Episode 11)

Annunci

Recensione 192 – The Secret Garden

gennaio 26, 2012 § Lascia un commento

Autore: Frances Hodgson Burnett
Titolo: The Secret Garden
(Titolo italiano: Il giardino segreto)
Edizione: Gutenberg Project, 2008 (prima pubblicazione: 1911)
Pag.: –
ISBN: –

Quella de Il giardino segreto è una storia che fa talmente parte della mia infanzia da lasciarmi nel dubbio. Non c’è modo di appurare, infatti, se la mia conoscenza a grandi linee della trama di questo romanzo derivi da una precedente e semi-dimenticata lettura, in una delle mie numerosissime sortite in biblioteca, oppure dalla visione di uno dei tre adattamenti cinematografici, oppure addirittura da nozioni sparse apprese qua e là. Se c’è una cosa che posso affermare con sicurezza, però, è che questo libro ultimamente mi stava ‘chiamando’. Ho iniziato l’anno concludendo la lettura del bellissimo Il giardino dei segreti di Kate Morton che richiama Il giardino segreto non solo nel titolo: l’autrice Frances Hodgson Burnett ha l’onore di apparire nella narrazione, seppure solo in un piccolo cameo. Prima ancora, a dicembre, lessi Dopo di te di Julie Buxbaum, un romanzo che ho trovato leggermente al di sotto delle mie aspettative (basato sul precedente dell’autrice, Vorrei che fosse amore. In questo romanzo la protagonista vola a Londra per aiutare la famiglia della sua migliore amica, rimasta uccisa da un tossicodipendente. E uno dei modi in cui aiuta la piccola Sophie, rimasta orfana di madre, è leggere insieme a lei Il giardino segreto, che per la protagonista è IL romanzo, una piacevolissima fonte di conforto.

Il giardino segreto racconta la storia della decenne Mary Lennox, che dopo aver perso i genitori in un’epidemia di colera in India, viene spedita a vivere con il parente più prossimo, lo zio paterno, nella sua dimora nello Yorkshire. Mary è una bambina trascurata, viziata, bruttina, una vera e propria bastian contrario, e quando arriva nella sua nuova casa non stupisce che i servitori non siano più di tanto disposti a darle corda. E lo zio non si interessa di lei, perché perso nel suo dolore, per la perdita, dieci anni prima, dell’amatissima moglie. L’intera casa è intrisa di un senso di tristezza e abbandono, ma pian piano Mary scopre che ci sono anche dei segreti, che vale decisamente la pena di scoprire.

Il giardino segreto è un romanzo davvero moderno, avvincente e intrigante, nonostante abbia compiuto proprio nel 2011 i cento anni. L’idea che i bambini non siano sempre degli angioletti, ma talvolta anche dei piccoli mostri (nonostante ci siano buone ragioni, certo) è una fonte di sollievo, e l’idea della natura che aiuta a rigenerarsi, e del pensiero positivo che collabora a debellare i malesseri (non parlerei di malattie) è molto moderna. Sarà perché l’autrice era una persona forse avanti rispetto ai suoi tempi, e ne abbiamo memoria in particolare per alcune sue scelte che scandalizzarono i suoi contemporanei, ma sicuramente la cosa si applicava anche in modo positivo al suo pensiero e alle sue scelte di vita. Forse il romanzo è anche parzialmente ispirato alla sua autobiografia, in quando la Burnett perse un figlio di sedici anni per tubercolosi. E’ difficile pensare però che l’atmosfera prima gotica, poi bucolica del romanzo, perennemente pervasa da un’apprezzatissima ironia, abbia preso il via da un lutto così sofferto. Sia come sia, una lettura davvero positiva e assolutamente consigliata!

Per chi è interessato, questo romanzo si trova gratuitamente un po’ dappertutto, ma consiglio in particolare questa scansione dell’Internet Archive di un’edizione del 1911:
http://www.archive.org/details/secretgarden00burn

Giudizio: 4/5

Recensione 149 – L’ora segreta (I diari della mezzanotte)

ottobre 19, 2011 § 3 commenti

Autore: Scott Westerfeld
Titolo: L’ora segreta
Serie: I diari della mezzanotte (Midnighters), #1
(Titolo originale: The Secret Hour)
Traduzione: Sandro Ristori
Edizione: Newton & Compton, 2009 (prima edizione: 2004)
Pag.: 239
ISBN: 9788854114098

L'ora segreta. I diari della mezzanotte (Nuova narrativa Newton)

Jessica Day si trasferisce a Bixby, Oklahoma, a seguito della famiglia e soprattutto della madre che vi ha trovato lavoro. Trasferirsi in una nuova città e – soprattutto – in una nuova scuola non è mai semplice, ma Jessica scopre che i suoi nuovi compagni non sono male, simpatici e accoglienti. Certo i corsi avanzati a cui la madre l’ha ottimisticamente iscritta sono davvero duri, ma forse Jessica ha già trovato chi potrà aiutarla con delle ripetizioni. Anche in famiglia la situazione è ancora incerta: la madre lavora troppo, il padre è ancora a casa perché non ha trovato un nuovo lavoro, e la sorellina minore non riesce assolutamente ad accettare il trasferimento ed è _davvero_ odiosa. Prima o poi però tutto si assesterà, Jessica non è molto preoccupata. Inoltre la prima notte che passa a Bixby Jessica fa un sogno bellissimo in cui esce di casa e la pioggia è sospesa nell’aria. E’ vero, quando trova la sua maglia appallottolata e fradicia ai piedi del letto Jessica è un po’ sconcertata, ma ben presto dimentica questo particolare.

Lo dimentica, almeno fino a quando non cala nuovamente la notte e Jessica scopre che Bixby è una cittadina _molto_ particolare. Qui esiste un’ora in più, chiamata l’ora segreta. E’ una specie di ripiegamento del tempo, un’ora durante la quale il mondo si congela, e solo i mostri che appartengono a questo ‘mondo’ vivono. I mostri, e alcuni adolescenti che hanno avuto la dubbia fortuna di nascere proprio a mezzanotte. Particolarità che garantisce loro la possibilità di vivere in entrambi i mondi: in quello ‘reale’ e nell’ora segreta. Dess, Rex e Melissa incontrano Jessica durante l’ora segreta della sua seconda notte a Bixby, e tentano di spiegarle la situazione. Il problema è però che quell’ora che di solito per i midnighters (così si definiscono queste persone) era un’occasione di divertimento, è diventata molto pericolosa. Jessica sembra infatti una calamita per quei mostri che fino a qualche notte prima non causavano molti problemi. E altri, nuovi, più grandi  mostri si profilano all’orizzonte per lei. Urge scoprire qual è il superpotere di Jessica. Ebbene sì, i midnighters hanno dei super poteri proprio come gli X-Men o i Fantastici Quattro. Dess è particolarmente dotata per la matematica e i numeri, Rex possiede la Vista, Melissa è una telepate e può manipolare le menti. C’è anche un fuoricasta, per scelta, un ragazzo di nome Jonathan che è un acrobata. Poiché Jessica non è consapevole del suo potere, gli altri midnighters decidono di organizzare una cerimonia in un punto di potere nel deserto.

Romanzo fantasy per young adults, L’ora segreta non trascende in nulla i limiti del genere. Non esiste una vera e propria trama: Scott Westerfeld sembra pensare che il primo romanzo di una trilogia non sia altro che un prologo, o capitolo di introduzione. Non c’è nemmeno atmosfera, approfondimento psicologico, contorno. Privato di ogni aspetto interessante, questo libro si rivela noioso, poco coinvolgente, superficiale. Si fa leggiucchiare, più o meno, dato che è così inconsistente e breve, ma nulla di più. Sicuramente non leggerò il seguito e non lo consiglio.

Giudizio: 3/5

Recensione 108 – Mockingjay

agosto 2, 2011 § Lascia un commento

Autore: Suzanne Collins
Titolo: Mockingjay
(non ancora tradotto in italiano)
Serie: The Hunger Games, #3
Edizione: Scholastic Press, 2010
Pag.: 390
ISBN: 9780439023511

Ultimo della trilogia The Hunger Games:

1. The Hunger Games
2. Catching Fire
3. Mockingjay

Nel primo volume della trilogia Katniss Everdeen affronta gli Hunger Games insieme a Peeta e sfida il governo di Capitol con un trucco, minacciando il doppio suicidio con delle bacche velenose per evitare a lei e Peeta di cercare di uccidersi a vicenda. Una volta tornati del dodicesimo distretto però le cose non vanno benissimo.
Nel secondo volume Capitol annuncia che i nuovi Hunger Games prevedono il ripescaggio di vecchi vincitori e Katniss e Peeta tornano nell’Arena, da cui escono solo aiutati dalla Resistenza, e dopo aver letteralmente fritto l’arena e distrutto gli Hunger Games.

In questo terzo volume Katniss è nel fantomatico tredicesimo distretto, che non solo esiste, ma è anche la base della resistenza che, fomentata dalle azioni ribelli di Katniss, è scoppiata un po’ in tutti i distretti. Katniss accetta di diventare il Mockingjay, la “mascotte” potremmo dire, della Resistenza, ma non è molto convinta del regime del tredicesimo distretto, che pure aspira alla democrazia. Pertanto come sempre Katniss è una pedina del potere, e deve giocare bene le sue carte.

Come nel secondo volume la prima parte è piuttosto lenta e noiosa, poi ovviamente si entra nel vivo dell’azione e il libro si conferma il page turner che è. Devo dire che non sono rimasta davvero soddisfatta del finale. Del finale epilogo, intendo. Anche se non saprei come altro avrei voluto che il libro terminasse. Una considerazione generale sulla trilogia: questi libri hanno sicuramente dei limiti, e non sono riuscita davvero a farmeli piacere, eppure ho dato un voto alto (anche se – ovviamente – non il massimo) perchè è proprio la capacità dell’autrice di catturare l’attenzione del lettore che rende molto avvincente la sua storia.

Giudizio: 4/5

Recensione 094 – Catching Fire

luglio 15, 2011 § Lascia un commento

Autore: Suzanne Collins
Titolo: Catching Fire
(Titolo italiano: La ragazza di fuoco)
Serie: The Hunger Games #2
Edizione: Scholastic Press, 2009
Pag.: 400
ISBN: 9780439023498

Catching Fire è il secondo volume della trilogia Hunger Games (la mia recensione del primo libro qui). Il primo libro mi era piaciuto, ma meno di quanto mi aspettassi, e non ero poi così ansiosa di leggere il secondo. Mentre leggevo la prima parte di Catching Fire, pensavo di aver avuto anche ragione: Katniss è tornata a casa, ma le manca la sua vecchia vita. Inoltre, le cose con Peeta non vanno affatto bene, poichè lui sa che Katniss non è mai stata innamorata di lui. Dall’altra parte, Gale ha iniziato a lavorare in miniera, e Katniss riesce a vederlo solo un giorno alla settimana, ma comunque le cose sono cambiate anche fra loro due. Non succede praticamente niente e le cose sono piuttosto noiose.

Una volta raggiunta la metà del romanzo, finalmente c’è un grosso colpo di scena (che non vi dirò, nel caso non abbiate letto il libro) e i nuovi Giochi iniziano. E anche se l’Arena è differente, e i Giochi sono differenti, siamo di nuovo in quel mondo, e la storia sembra essere solo un’altra versione del primo libro degli Hunger Games. Quando i Giochi finiscono, ci vengono dette molte cose interessanti ma poi il libro finisce subito e devi comprare il successivo.

Cara Suzanne, darò un buon voto a questo romanzo, e leggerò il prossimo, ma devo dirti un paio di cose: sei brava a creare colpi di scena e a finire i romanzi sul più bello, ma dovresti lavorare un po’ di più su quello che scrivi in mezzo.

Giudizio: 4/5

Catching Fire is the second novel of The Hunger Game trilogy (my review of the first book here). I had liked the first book, but not as much as I thought I would, and I wasn’t that eager to read the second one. As I was reading the first half of Catching Fire it seems to me I was right: Katniss is back home, but she misses her old life. Moreover, things with Peeta are not going well, since he knows she is not in love with him. On the other end, Gale is now working in the mines, so Katniss is able to see him only one day per week and anyway their relationship is changed, too. Nothing happens and things are quite boring.

Once reached the middle of the novel, finally there is a big twist (I can’t tell you, in case you have not read the book yet) and the new Games begins. And even if the arena is different and the Games are different, we are back in that world, and the story seems to be another version of Hunger Games, volume two. When the Games are over, we are told many interesting things but then the book is finished and you have to buy the third one.

Dear Suzanne, I am going to rate this book quite well, and I am going to read the next one, but I must tell you a couple of things: you are good at plot twist and cliffhangers but you should work on what you write in between these.

Rate: 4/5

Recensione 065 – Hunted

maggio 6, 2011 § 3 commenti

Autore: P.C. e Kristin Cast
Titolo: Hunted
(Titolo originale: Hunted)
Serie: House of Night, #5
Edizione: Nord, 2010
Traduzione: Elisa Villa
Pag.: 352
ISBN: 9788842916888

Hunted è il quinto volume della serie House of Night, creata dalla scrittrice P. C. Cast insieme alla figlia Kristin. Racconta la storia della sedicenne Zoey Redbird, che scopre di essere destinata a diventare un vampiro e si trasferisce quindi nella Casa della Notte, una scuola per vampiri.
Elenco serie (in corsivo quelli non ancora tradotti)
1. Marked
2. Betrayed
3. Chosen
4. Untamed
5. Hunted
6. Tempted
7. Burned
8. Awakened
9. Destined
Zoey e i suoi amici si nascondono da Kalona nei tunnel insieme a Stevie Rae e i suoi vampiri rossi. Qui Zoey decide di tornare insieme a Erik, per cui quando improvvisamente appare Heath, che è venuto a controllare che Zoey stesse bene, uno scoppio di gelosia da parte di Erik fa sì che Zoey esca dai tunnel per parlare in santa pace con Heath e venga invece aggredita da un mock rave. La ferita è grave perciò Zoey è costretta a tornare alla Casa della Notte, dove ovviamente incontra nuovamente Stark, che diventa il quarto polo del suo quadrangolo amoroso.
Questa recensione sarà cortissima: Hunted è un orrilibro ed è esattamente ciò che mi piace leggere a volte. Per cui, basta con accurate analisi dei personaggi e della trama, tanto lo sappiamo che la trama è forzata e i personaggi piatti (e il loro linguaggio pseudo adolescenziale assurdo e orribile). Leggo la serie della Casa della Notte perchè soddisfa il mio gusto dell’orrido ed è divertente!
Giudizio: 4/5
Hunted is the fourth book in the House of Night series, written by P.C. Cast with the help of her daughter Kristin. It tells the story of sixteen-years-old Zoey Redbird, who discovers to be a vampire and moves to the House of Night, a vampire school.
The series:
1. Marked
2. Betrayed
3. Chosen
4. Untamed
5. Hunted
6. Tempted
7. Burned
8. Awakened
9. Destined
Zoey and her friends are hinding from Kalona in the tunnels together with Stevie Rae and her red vampires. Here Zoey decides she needs to go back togethere with Erik. When Heath suddenly arrives to be sure Zoey is okay, a jealousy fight between Erik and him leads to Zoey leaving the tunnels to talk with Heath and the getting wounded by a mock raven. Since the injury is bad, Zoey is forced to go back to the House of Night and here she meets again Stark, who becomes the obvious fourth pole of Zoey’s love quadrangle.
This review is going to be very short: Hunted is a fluff book and this is exactly what I like to read sometimes. So, enough with character and plot investigation, we all know the plot is forced and the characters are flat and their language is horrible. I read the House of Night series because it satisfies my taste for the horrid and it’s fun!
Rating: 4/5

Recensione 061 – The Hunger Games

maggio 3, 2011 § Lascia un commento

Autore: Suzanne Collins
Titolo: The Hunger Games
(Titolo italiano: Hunger Games)
Serie: The Hunger Games, #1
Edizione: Scholastic, 2008
Pag.: 384
ISBN: 0439023483

Hunger Games è uno dei libri più chiacchierati degli ultimi anni. Originariamente pubblicato nel 2008, è il primo di una trilogia ambientata in un mondo postapocalittico e distopico. Il nord America è ora chiamato Panem ed è organizzato in dodici distretti, governati da una città chiamata Capitol. Ogni anno Capitol tiene gli Hunger Games, i Giochi della Fame, come avvertimento e punizione per una rivolta che nel passato si concluse con la distruzione completa del tredicesimo distretto. Si tratta di un reality show in cui ventiquattro ragazzi (due per distretto) devono combattere fra di loro per vincere. Il vincitore è l’unico sopravvissuto. L’unica regola – non scritta – è che non bisogna mangiare i propri avversari.
Katniss Everdeen vive nel Distretto Dodici con la madre e la sorella minore. Si è presa cura di loro fin dalla morte del padre, quando la madre era incapace di reagire e Katniss fu costretta a procurarsi il cibo da sè. Da allora ha imparato a raccogliere il cibo e a cacciare con il suo amico Gale, e vivono di questo. Quando la sorellina è scelta per partecipare agli Hunger Games, Katniss si offre come volontaria e ne prende il posto. L’altro concorrente locale è Peeta, il figlio del fornaio, cosa che non piace molto a Katniss in quanto sente di dovergli qualcosa da quando la aiutò subito dopo la morte del padre.
La prima cosa che ho notato di questo libro è che è davvero un page-turner. La seconda, che c’è qualcosa di distaccato nella narrazione che mi impedisce di essere completamente coinvolta nella storia. A parte questo, devo dire che non  ho molto apprezzato il triangolo amoroso che ho trovato un po’ forzato (decisamente forzato). Quello che mi è piaciuto è la fierezza di Katniss, i suoi ricordi di come è sopravvissuta alla morte del padre riuscendo a sostenere la sua famiglia. Mi piace il suo distretto, i cui abitanti sono poveri ma orgogliosi e brava gente.
Ho anche apprezzato la differenza tra questo posto e Capitol, dove tutto è bello e nuovo e ce n’è in abbondanza (ma sotto la superficie è facile vedere qualcosa di diverso) e poi di nuovo la differenza con l’arena, dove i concorrenti sono costantemente osservati ma anche lasciati a se stessi. Questo è un romanzo costruito sulle dicotomie: un romanzo crudele ma con momenti davvero toccanti, un mondo ricchissimo opposto a uno poverissimo, la reale personalità dei personaggi opposta all’apparenza che sono costretti a creare in questo mondo centrato sulla televisione.
Decisamente da leggere.
Giudizio: 4/5
The Hunger Games is one of the most talked-about books of the last years. Originally published in 2008, it is the first in a trilogy set in a post-apocalyptic, dystopian world. North America is now called Panem and is organized in twelve districts, ruled by a city called Capitol. Every year Capitol holds the Hunger Games as a warning and a punishment for a past revolution (concluded with the complete erasure of the thirteenth district). This is a reality show where 24 teenagers (two for each district) must fight each other in order to win. The winner is the only survivor. The only – not written – rule is not to eat your enemies.
Katniss Everdeen lives in District Twelve with her mother and her little sister. She has been caring for them since her father’s death, when her mother was unable to react and Katniss was forced to get hold of food by herself. Since then, Katniss has learned to collect food and to hunt, together with her friend Gale, and they are make a living out of this. When her sister is chosen as a contestant for the Hunger Games, Katniss volunteers and takes her place. The other local contestant is Peeta, the baker’s son, and Katniss is not really happy about this since she feels she owes him something for some help he gave her just after her father’s death.
The first thing I noticed about this book is that it is a real page-turner. The second one, that there is something detached about this narration that prevents me from getting completely involved in the story. Apart from this, I must say I did not like very much the love triangle, it is quite contrived in my opinion. What I liked about this novel is Katniss’s fierceness, her memories of how she survived her father’s death and managed to help and sustain her family. I like her district, its inhabitants are very poor but they are proud and good people.
I also liked the difference between this place and the Capitol, where everything is new and beautiful and plentiful (but under the surface it is easy to see something else), and then againg the difference with the arena, where they are constantly watched but also left on their own resources. This is a novel built on dichotomies: a cruel novel, but with truly touching moments, a very rich world opposed to a very poor one, your true self as opposed to the appearance for this tv-centered world.
I would definitely recommend this one.
Rating: 4/5

Dove sono?

Stai esplorando gli archivi per la categoria YA su a bright shining lie.